
L’ASECAP, l’Associazione europea delle società concessionarie di autostrade, ponti e tunnel a pedaggio, rappresenta attualmente 160 società, che gestiscono oltre 28.000 km di infrastrutture a pedaggio in 20 paesi.
La missione dell’ASECAP consiste nel promuovere il pedaggio come lo strumento più efficace per finanziare la costruzione, l’esercizio e la manutenzione delle autostrade e delle altre principali infrastrutture stradali.
L’ASECAP ed i suoi membri si impegnano a:
• scambiare informazioni ed esperienze, partecipare a programmi di ricerca, sviluppare e rafforzare il sistema del pedaggio diretto, come strumento per una politica dei trasporti sostenibile, sicura e rispettosa dell’ambiente;
• rafforzare l’efficacia delle loro reti autostradali e migliorare in maniera permanente il livello dei servizi offerti agli utenti.
Le origini dell’Associazione risalgono al 1973 quando i rappresentanti delle società concessionarie di Italia, Spagna, Francia, Grecia, Portogallo, Norvegia ed Austria decisero di riunirsi regolarmente, ed in forma strutturata, attraverso la creazione del SECAP, il Segretariato delle società concessionarie di autostrade a pedaggio. Il SECAP operava pertanto come luogo privilegiato per lo scambio di conoscenze ed esperienze sulle varie tematiche relative al trasporto stradale, tra società operanti nello stesso settore a livello europeo.
All’inizio degli anni ’90 poi, con l’avvento del Mercato Interno ed il rapido sviluppo dell’integrazione europea, i rappresentanti del SECAP ritennero opportuno dare una svolta decisiva alle loro attività e convennero sull’opportunità di costituire una vera e propria Associazione, in grado di interagire con le Istituzioni Comunitarie e di esprimere con una sola voce le posizioni e le esigenze dei concessionari autostradali europei.
L’ASECAP venne dunque costituita come Associazione l’8 febbraio 1993: all’epoca era composta dai sette membri fondatori, i quali gestivano in complesso una rete autostradale a pedaggio di circa 16.000 km.
Tra il 1998 ed il 2002 l’ASECAP conobbe un notevole ampliamento della sua rete. Si registrò infatti, oltre all’ingresso della Danimarca con il ponte a pedaggio che collega la penisola danese con la Scandinavia, l’entrata nell’Associazione di alcuni Paesi dell’est: l’Ungheria, la Slovenia (che sarebbero poi divenuti anche membri dell’Unione europea) e la Croazia. Nel 2002 la rete a pedaggio rappresentata in seno all’ASECAP superava i 22.000 km.
Un altro notevole ampliamento risale al biennio 2003/2004. L’ASECAP ha infatti accolto due nuovi membri a pieno titolo: l’Inghilterra (con la società concessionaria M6 TOLL) ed i Paesi Bassi (con il tunnel a pedaggio Westerschelde Tunnel), nonché un membro associato proveniente dal Marocco (Autoroutes du Maroc). I nuovi membri portarono la rete a pedaggio ASECAP alla lunghezza di 25.342,5 km.
Infine, tra il 2005 e il 2007, vi è stato l’ingresso dei membri a pieno titolo Autostrada Wielkopolska (Polonia), National Toll Roads (Irlanda) e dei membri associati Toll Collect (Germania), Kapsch (Repubblica Ceca), Narodna Dialnicna Spolonost (Repubblica Slovacca), il che portò la lunghezza della rete a pedaggio ASECAP ad oltre 26.000 Km (membri associati non inclusi nel calcolo).
Dal 2007 al 2009, il Presidente dell’AISCAT, dott. Fabrizio Palenzona, è stato anche Presidente dell’ASECAP
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