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15 luglio 2008

AISCAT CONTRO CAV SpA. VIOLATO IL DIRITTO COMUNITARIO

AISCAT ha avviato una serie di procedure avverse all’istituzione di CAV S.p.A., impresa pubblica, partecipata pariteticamente da Regione Veneto ed ANAS S.p.A., alla quale la legge finanziaria per il 2008 attribuisce il diritto esclusivo di gestire il passante di Mestre in corso di realizzazione. AISCAT ha predisposto: (a) formale esposto-denuncia alla Commissione europea, (b) ricorso davanti al Tar Lazio, (c) istanza urgente ex art. 700 c.c. dinanzi al tribunale civile, per richiedere la sospensione della validità della legge in questione ed il suo rinvio all’Alta Corte di Giustizia di Lussemburgo.
La norma nazionale è, infatti, in palese contrasto con il diritto comunitario:

·    Nella parte in cui si attribuisce la concessione a gestire un tratto autostradale senza alcuna gara escludendo così dal mercato le imprese interessate (artt. 43 e seguenti del Trattato istitutivo della Comunità Europea);
·    Nella parte in cui attribuisce un diritto esclusivo ad un’impresa pubblica, in violazione delle norme comunitarie in materia di concorrenza che vietano agli Stati membri, sia l’attribuzione diritti speciali ed esclusivi sia aiuti di Stato alle imprese (artt. 86 e 87 del Trattato).

Come è noto il mercato del comparto autostradale è da tempo maturo, essendosi instaurato un sistema di piena concorrenza tra imprese nazionali ed estere. Spesso addirittura le imprese italiane sono partecipate da capitali esteri che richiedono condizioni di piena concorrenza e di massima stabilità.

La scelta del Governo di avviare una forma di “federalismo infrastrutturale” può certamente essere condivisa dagli operatori del settore e sembra, anzi, una soluzione utile per avviare le infrastrutture con il pieno consenso e coinvolgimento delle autorità locali. Proprio in questo senso AISCAT condivide la costituzione di imprese pubbliche che operano come stazioni appaltanti chiamate a scegliere con gara e, quindi, nel pieno rispetto del mercato, i gestori delle infrastrutture di nuova realizzazione. Si avviano così forme di PPP (Partenariato Pubblico Privato) evoluto che valorizzano la collaborazione con le Autorità locali.

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