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06 dicembre 2017

CODICE APPALTI: PALENZONA (AISCAT), IPOTESI PROROGA 60/40 SAREBBE DELETERIA

In relazione alla discussione in atto nel Governo e in Parlamento sulla modifica del Codice Appalti in materia di lavori in house delle concessionarie autostradali dichiara in una nota Fabrizio Palenzona, presidente di AISCAT l'associazione che rappresento ritiene necessario fare chiarezza per evitare soluzioni normative pasticciate e pericolose. I concessionari autostradali si limitano ad applicare la legge ed hanno bisogno di certezze normative. Qualsiasi ipotesi di proroga dell'entrata in vigore dell'art. 177 del Codice Appalti, che prevede la riduzione dal 40% al 20% della quota degli affidamenti in house da parte dei concessionari autostradali, sarebbe deleteria perché avrebbe come unico effetto quello di prolungare l'attuale situazione di incertezza normativa e di paralisi degli affidamenti. Ricordo a tutti il grande paradosso, costituito dal fatto che il Codice Appalti è nato in attuazione di direttive europee che non prevedono alcun limite all'affidamento dei lavori in house da parte delle concessionarie autostradali. Chi sostiene il contrario - continuando a difendere una normativa anomala come quella dell'art. 177 del Codice Appalti, o pensando che il problema possa essere risolto con inattuabili clausole sociali o con l'ennesima proroga - non tiene conto del fatto che già negli ultimi due anni l'incombere della nuova normativa ha bloccato affidamenti ed esecuzioni e che questa situazione perdurerà, in mancanza di un chiarimento normativo che consenta immediatamente al Ministero competente di autorizzare nuovi contratti. Migliaia di lavoratori a tempo indeterminato rischiano di essere coinvolte nelle prossime settimane dall'avvio di procedure di mobilità, dolorose ma necessarie da parte delle aziende che effettuano i lavori in house per conto delle concessionarie autostradali e che rischiano di scomparire senza alcun vantaggio per il Paese.

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