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31 dicembre 2015

AISCAT: aumenti tariffari solo per alcune società

Ancora una volta al riconosciuto impegno del Settore autostradale italiano non è corrisposto analogo impegno da parte del Governo che ha concesso gli adeguamenti previsti contrattualmente solo a 6 società su 27.
Infatti la maggior parte dei piani finanziari delle concessionarie autostradali, scaduti tra il 2012 e il 2013, non risultano ad oggi ancora approvati da parte dei ministeri competenti nonostante siano stati presentati tempestivamente da parte dei concessionari e nonostante esistano precise indicazioni emanate dal CIPE sulla tempistica relativa.

Questo comporta, oltre ad una violazione della normativa e del contratto, gravi danni per i concessionari i quali – in mancanza di un piano approvato – non sono messi in grado di effettuare gli ulteriori investimenti previsti, minando la credibilità delle aziende e del Paese con pesanti ripercussioni sulla bancabilità dei progetti.

Ed ancora, lo scorso anno il Governo ha promosso degli accordi con la maggioranza dei concessionari autostradali finalizzati a calmierare in via provvisoria la tariffa. Le concessionarie autostradali e l’AISCAT hanno responsabilmente aderito vista la difficile congiuntura economica. Tali accordi prevedevano che, al fine di salvaguardare il principio della certezza del contratto, il Governo riconoscesse una forma di recupero del mancato incremento tariffario entro il 30 giugno 2015, termine spirato in assenza di alcuna concreta azione da parte del Ministero per dar seguito agli impegni presi.

Solo in data odierna il Ministero concedente fa sapere che il recupero avverrà all’approvazione dei suddetti Piani Economico-Finanziari con evidente aggravio di costi per l’utenza.


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