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30 novembre 2006

AISCAT RICHIAMA L’ATTENZIONE DEL GOVERNO SULL’ART. 12

L’AISCAT intende richiamare l’attenzione del Parlamento sul fatto che – in materia di nuove regole per le concessioni autostradali – il Governo è il primo a non tener conto della legge che ha promulgato.


Infatti, il comma 84 dell’articolo 2 della legge di conversione del cosiddetto decreto fiscale recita: “Gli schemi di convenzione unica, redatti conformemente a quanto stabilito dal comma 83, sentiti il Nucleo di consulenza per l’attuazione delle linee guida sulla regolazione dei servizi di pubblica utilità (NARS), le associazioni rappresentative delle società concessionarie, nonché le associazioni di consumatori e di utenti, che devono pronunciarsi nel termine di quindici giorni, ……….”.



Ma, attualmente, il Ministero delle Infrastrutture sta già incontrando le singole concessionarie, proponendo l’accettazione di uno schema di convenzione tipo, a nostro avviso illegittima, pena la negazione del dovuto rinnovo quinquennale del piano finanziario.

Questo atteggiamento non è nuovo: già l’emanazione dell’articolo 12 arrivò inaspettata sul tavolo negoziale tra AISCAT, ministero e numerose altre parti, formalizzato da tempo dallo stesso Antonio Di Pietro e presieduto dal professor Baldassarre.


Infine, se questo non bastasse, nonostante gli impegni presi dal Governo nel programma presentato agli elettori e, poi, in sede parlamentare, in ordine al perseguimento del metodo della concertazione, risulta che la Presidenza del Consiglio stia elaborando, proprio in queste ore, ulteriori modifiche in forma strettamente unilaterale.

AISCAT auspica che tali modifiche non risultino solo formali e quindi non risolvano i problemi oggettivi sottesi dalla norma e più volte denunciati dal settore, ma siano preordinate solo a gettare fumo negli occhi della Commissione europea per ritardarne, o peggio, sviarne il giudizio.


E’ evidente che in questo momento l’interesse del Paese al rilancio della sua rete infrastrutturale di trasporto, basato sempre di più sul partenariato pubblico/privato e sul sistema della concessione, richiede che il Parlamento in generale e più in particolare, in questo momento, il Senato della Repubblica facciano la loro parte per impedire il prosieguo di una situazione di stallo che non può condurre ad altro se non ad un pesante contenzioso tra lo Stato e i principali investitori del Paese e l’Europa, causando un blocco degli investimenti e un grave danno al nostro Paese.



  

Sempre in merito all’art. 12 Aiscat ha indetto un’assemblea straordinaria aperta alla stampa il 5 dicembre prossimo a Roma (ore 10.30, Grand Hotel De La Minerve, Piazza della Minerva, 69)

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