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Roma, 4 gennaio 2002

L'adeguamento delle tariffe e' un atto dovuto
L'aumento scattato il primo gennaio, in base a un meccanismo tipico del regime dei prezzi amministrati, non è in alcun modo collegato all'introduzione dell'Euro

L'Aiscat, Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori, giudica fuorviante e distorsiva la Posizione assunta dell'Adiconsum circa una correlazione tra le code registrate in alcuni caselli della rete autostradale italiana nelle giornate del rientro dalle vacanze natalizie e una presunta inefficacia della macchina organizzativa messa a punto dalle Concessionarie per il changeover dalla Lira all'Euro.
"Al fine di ristabilire una corretta e chiara valutazione degli episodi in questione - rileva il Presidente dell'Aiscat, Giancarlo Elia Valori - devo riaffermare con determinazione che alle Concessionarie non può essere imputato alcun aspetto di impreparazione o mancato sforzo organizzativo".
"Infatti - prosegue Valori - proprio in previsione del passaggio alla divisa europea e delle conseguenti possibili difficoltà, i sistemi per l'esazione del pedaggio sono stati aggiornati appena ricevuto il Decreto per l'esecuzione automatica dei conteggi con le apparecchiature di cassa, gestite in modo da indicare in tempo reale all'operatore l'importo da riscuotere, sia in Lire che in Euro, e il resto da corrispondere. Gli operatori hanno ricevuto per tempo adeguata formazione e preparazione, le strutture di stazione sono state attivate al pieno dell'efficienza in considerazione della prevista fase di rientro.
"Il sistema autostradale italiano, aderendo responsabilmente a una precisa indicazione del Tesoro, si è fatto carico sin dalla mezzanotte del 31 dicembre di diffondere nel modo più ampio e capillare possibile la nuova valuta, corrispondendo solo resti in Euro a diversi milioni di utenti. Di fatto, abbiamo svolto la funzione di sportello bancario sin dalle prime battute del changeover, pur in presenza di elevatissimi volumi di traffico dovuti alla prima ondata di rientro dalle vacanze natalizie.
"Sono stati moltissimi, e i dati lo dimostrano, gli automobilisti che pur essendo in possesso di mezzi di pagamenti automatici hanno preferito utilizzare le porte manuali per ottenere il resto in Euro. Analoghe situazioni si sono verificate anche sui sistemi di tutti i Paesi europei con autostrade a pedaggio.
"Il medesimo fenomeno è stato poi immediatamente registrato agli sportelli bancari e postali, nei supermercati, alle biglietterie di diversi servizi di trasporto e in tutte le occasioni di ulteriore contatto con la nuova moneta.
"Sorprende inoltre che venga portato ad esempio di presunti disservizi uno sciopero limitato ad alcuni caselli (poche stazioni su un totale di 458) dell'area milanese, certamente non compresi tra quelli sottoposti alla maggiore pressione, e originato da ben altre motivazioni, quale efficace soluzione.
"L'Aiscat ricorda per l'ennesima volta che l'adeguamento delle tariffe previsto per legge, in applicazione della Convenzione con L'ANAS, è regolato da un meccanismo del tipo price-cap che tiene conto dell'andamento dell'Inflazione programmata, della riduzione dei tassi di incidentalità e del miglioramento della qualità del servizio e del piano di investimenti dell'azienda. Esso risponde a un criterio di oggettiva e rigorosa valutazione complessiva, e non consente alcun tipo di discrezionalità né per le Concessionarie né per le autorità concedenti.
"Ricorda, ancora che le tariffe autostradali italiane rimangono le più basse d'Europa, e che l'adeguamento è stato in ogni caso inferiore al tasso di crescita dei prezzi al consumo nel 2001.
Quanto alla richiesta di apertura dei caselli in presen2a di code l'Aiscat rammenta che:

  • Tale misura viene assunta in casi del tutto eccezionali ed imprevedibili, per motivi di sicurezza e di concerto tra le Concessionarie, la Polizia Stradale e le Prefetture; l'esazione del pedaggio è infatti un obbligo di legge.
  • Le Concessionarie, responsabili per convenzione dell'efficienza e della sicurezza dell'infrastruttura e non della libera scelta dei viaggiatori, hanno anche in questo caso informato gli utenti, proattivamente e in itinere, sulle condizioni della viabilità indicando attraverso tutti i mezzi di informazione giorni ed orari a maggiore intensità di traffico; non possono quindi essere in alcun modo ritenute responsabili delle decisioni autonomamente e consapevolmente assunte dai viaggiatori.
"Sento il dovere - ha detto ancora Valori - di rivolgere un ringraziamento alla Polizia Stradale, che come sempre è stata presente sulla rete per prevenire e gestire insieme alle Concessionarie le situazioni di criticità.
"Ritengo la posizione espressa dall'Adiconsum - conclude Valori - non rispondente ad un sereno criterio di valutazione di un fenomeno che si è manifestato prima sulla rete autostradale, ove è stato comunque superato con successo, per poi coinvolgere tutti i soggetti erogatori di servizi, e che è da considerare fisiologico di una trasformazione della portata di quella in atto".

 

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