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28 ottobre 2010

CONGRESSO MONDIALE DELLA STRADA: CONFRONTO TRA GOVERNO, IMPRESE E GESTORI DI INFRASTRUTTURE SUL TEMA DELLA LOGISTICA

In occasione del XXVI Convegno Nazionale dell’AIPCR (Associazione Mondiale della Strada), che si sta tenendo a Roma nei giorni 27-30 ottobre, ha riscosso particolare attenzione la tavola rotonda organizzata dal Comitato Tecnico “Trasporto merci ed intermodalità” presieduto dal Direttore Generale dell’AISCAT, ing. Massimo Schintu.
Insieme all’ing. Schintu si sono confrontati esperti del settore ed autorevoli rappresentanti delle Istituzioni, del mondo dell’autotrasporto e dell’impresa, dal Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti on. Giachino, al Presidente della FAI on. Uggè, al Vice Direttore per le Politiche Industriali di Confindustria dott. Mele, al Presidente di FIT Consuting dott.  Marciani.
Prendendo spunto dal lavoro sviluppato dal Comitato, sono state analizzate criticità e opportunità di efficientamento della logistica italiana come cardine delle politiche di sviluppo economico del Paese, in un contesto di profonda crisi dei mercati finanziari e del tessuto produttivo nazionali e internazionali.
Crisi, però, che può e deve offrire l’occasione per ripensare e riorganizzare il settore del trasporto merci e della logistica in Italia, partendo dalla opportunità di “intercettare” i crescenti traffici provenienti dai Paesi asiatici.
Occorre ripartire dalla piena attuazione del Piano della logistica che attraverso una strategia di lungo periodo a carattere nazionale sia capace di superare localismi e inefficienze individuando priorità di intervento, in altre parole: riportando al centro dello sviluppo una efficace politica dei trasporti che consenta lo sviluppo delle progettualità e l’impiego dei capitali provenienti dal mondo privato.
In tale contesto, non si può prescindere da una rete infrastrutturale adeguata che consenta di rilanciare il ruolo naturale dell’Italia come “ponte” logistico all’interno del Mediterraneo.
E’ infatti evidente il ritardo accumulato dal Paese e l’improcrastinabile esigenza di un potenziamento sinergico delle infrastrutture puntuali (porti, aeroporti e poli logistici) e delle opere di connessione lineare (autostrade e ferrovie) in una logica di complementarietà e integrazione tra reti e sistemi di trasporto.
Infine, occorre individuare un nuovo sistema di governance che ottimizzi le risorse e coordini le diverse realtà territoriali, favorendo l’azione congiunta Pubblico-Privato, che favorisca la capacità di investimento dei soggetti privati  a fronte però di un quadro regolatorio chiaro, stabile e affidabile.

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