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AISCAT Informazioni – Edizione Mensile 08/2023

Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad un progressivo cambiamento delle abitudini di viaggio durante la stagione estiva, caratterizzate da brevi spostamenti nei fine settimana e da una maggiore distribuzione del traffico su tutto il periodo e non più concentrato esclusivamente ad agosto. Situazione che sembra confermarsi alla luce dei dati dei mesi precedenti e della sostanziale invariabilità (+0,2%) delle percorrenze totali rispetto all’analogo mese del 2022.

Questo valore è ovviamente influenzato dalla componente leggera, rimasta all’incirca stabile (+0,1%), il cui peso nei mesi estivi è, ancora più del solito, prevalente. Si tratta, infatti, del momento di maggiore spostamento dei vacanzieri, delle famiglie e dell’utenza non professionale, mentre il traffico pesante raggiunge tradizionalmente il minimo annuale, tenuto conto di fattori quali il maggior numero di ore soggette a divieto di circolazione, e il rallentamento o la sospensione di diverse attività produttive. Traffico pesante che presenta, pur con un valore inferiore al punto percentuale, una lieve crescita (+0,6%). Senza entrare nello specifico, non si può però non ricordare che, dal punto di vista turistico, la stagione estiva è stata caratterizzata, da un lato, da condizioni meteorologiche decisamente favorevoli, ma dall’altro da contesto di rialzo generalizzato dei prezzi e, in particolare, del costo dei carburanti. Allargando poi l’analisi al valore cumulato, si consolida ulteriormente la crescita rispetto al 2022, che si attesta sul +4,3% con oltre 58,4 miliardi di veic-km (nello stesso periodo dello scorso anno furono poco più di 56 miliardi di veic-km), raggiungendo i valori pre-pandemia (+2,1% rispetto il 2019).

Per quanto riguarda i dati inerenti alla sicurezza, non si può non rimarcare gli importanti, ulteriori, miglioramenti di tutti gli indicatori sia su base mensile che a livello di cumulato.

Il confronto di questo agosto con quello dello scorso anno evidenzia, in termini di tasso, consistenti riduzioni degli eventi e dei feriti (-8,7% e -8,2% rispettivamente), ma soprattutto una forte contrazione dell’incidentalità mortale e della mortalità, che risultano più che dimezzate (-55,7% e -68,1% rispettivamente). Pur rilevando, analogamente ad altre occasioni, come le variazioni percentuale possano essere “amplificate” se i valori assoluti sono bassi, va comunque sottolineato che il mese si è chiuso con un numero di incidenti mortali e di vittime inferiore alla decina (rispettivamente -10 e -17 unità su agosto 2022). Numeri che consolidano l’andamento da inizio anno, con i dati relativi ad incidentalità totale e mortalità in significativa contrazione (con tassi pari, rispettivamente, a -10,6% e -22,2%).

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