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Revisione della Direttiva UE sulle patenti di guida

Lo scorso 28 febbraio il Parlamento europeo, in sessione plenaria, ha adottato in prima lettura, con 339 voti a favore, 240 contrari e 37 astensioni, la relazione della Presidente della commissione TRAN Karima Delli (francese, appartenente al gruppo europarlamentare dei Verdi) sulla revisione della Direttiva UE relativa alle patenti di guida.

I punti salienti del testo adottato riguardano varie tematiche, quali la validità della patente di guida: gli eurodeputati hanno concordato, in tale ambito, che le patenti di guida debbano essere valide per almeno 15 anni per i motocicli e per le autovetture e di 5 anni per i camion e gli autobus. L’onorevole Delli aveva anche proposto di imporre ai conducenti di età superiore ai 70 anni di rinnovare la patente ogni 5 anni, ma il suo emendamento non era stato sostenuto nella prima fase di voto da tutta la commissione TRAN. 

Gli eurodeputati vogliono inoltre che i conducenti siano maggiormente preparati ad affrontare le situazioni di guida reale e siano consapevoli dei rischi, in particolare per quanto riguarda gli utenti della strada vulnerabili quali i pedoni, i bambini, i ciclisti e gli utenti di scooter elettrici. Per quanto concerne poi i neopatentati, secondo il testo adottato in prima lettura, i conducenti inesperti dovrebbero sottoporsi a un periodo di prova alla guida di almeno 2 anni, nel corso del quale sarebbero soggetti a determinate restrizioni, come ad esempio limiti di alcol più severi (0,2 grammi di alcol durante la guida e a sanzioni più severe in caso di guida pericolosa.

Infine, il testo adottato dal Parlamento europeo affronta la questione dell’introduzione di patenti di guida digitali in tutta l’Unione europea, patenti che siano accessibili tramite gli smartphones e che abbiano la stessa validità della patente cartacea.