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Raggiungere l’obiettivo Vision Zero in termini di sicurezza stradale

Lo scorso 8 marzo la Commissione europea ha pubblicato i dati preliminari sulle vittime della strada nel corso del 2023.

Nonostante alcuni progressi registrati rispetto all’anno di riferimento 2019, pochi Stati membri sono sulla buona strada per raggiungere sia l’obiettivo Vision Zero entro il 2050 sia anche l’obiettivo volto a dimezzare il numero di vittime della strada entro il 2030. Per questo motivo è fondamentale, ha ribadito la Commissione, che le Istituzioni europee continuino a lavorare sul tema della sicurezza stradale, elemento centrale anche di recenti iniziative politiche della UE in materia di mobilità, tra cui la strategia per una mobilità sostenibile e intelligente, il nuovo regolamento TEN-T e il quadro per la mobilità urbana.

In tale contesto, la Commissione europea è anche intervenuta nel rispondere ad alcune osservazioni presentate dalla Corte dei Conti europea in merito ai progressi degli Stati membri della UE in materia di sicurezza stradale e illustrate in una Relazione speciale della Corte stessa (la n. 4/2024)

Leggendo alcuni passaggi della Relazione, si evince come la Corte dei Conti europea sottolinei che gli Stati membri dovranno “accelerare i loro sforzi” per raggiungere gli obiettivi di dimezzamento delle vittime della strada e degli incidenti gravi, suggerendo ad esempio un processo di armonizzazione delle modalità di classificazione dei dati sulle lesioni gravi da parte degli Stati membri della UE, in modo che la Commissione europea possa avere “un’accurata visione d’insieme degli incidenti gravi a livello europeo e così progettare azioni ben mirate per ridurne il numero”.

Quanto alla sicurezza dei veicoli, la Corte nota inoltre che il Regolamento sulla sicurezza generale di tutti i veicoli nuovi, venduti a partire dal luglio del corrente anno, non porterà alla prevista riduzione dei decessi perché i cittadini europei in media non sostituiscono i loro veicoli spesso e non sono nemmeno incentivati a farlo.

La Corte infine esamina la questione relativa alle nuove tecnologie e di quanto possano – in particolare i veicoli connessi e automatizzati – influire sulla sicurezza stradale, ritenendo che questi nuovi sviluppi richiedano maggiore analisi, attenzione e condivisione di azioni da parte della Commissione europea. Quest’ultima ha peraltro già risposto alle raccomandazioni della Corte dei Conti europea in uno specifico documento.