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Relazione sugli orientamenti della UE per lo sviluppo della rete TEN-T

Lo scorso 24 aprile il Parlamento europeo ha votato in favore della ‘’RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti, che modifica il regolamento (UE) 2021/1153 e il regolamento (UE) n. 913/2010 e abroga il regolamento (UE) n. 1315/2013’’.

Nella Relazione il Parlamento europeo evidenzia che l’Unione europea ha bisogno di infrastrutture di trasporto efficienti, sostenibili, intermodali e moderne, adatte a tutte le modalità di trasporto, che colleghino cittadini e imprese per sostenere il commercio e il mercato interno e rafforzare la coesione sociale, economica e territoriale, sostenendo al tempo stesso gli obiettivi di decarbonizzazione della UE. La rete paneuropea dei trasporti (TEN-T) è il pilastro principale della politica delle infrastrutture di trasporto della UE ed è strutturata in tre fasi strategiche per uno sviluppo progressivo della rete stessa: la rete centrale fino al 2030, la rete centrale estesa fino al 2040 e la rete globale al 2050. Tuttavia la realizzazione delle reti TEN-T incontra tuttora molte difficoltà che devono essere affrontate nella presente analisi rileva il Parlamento europeo: strozzature, persistenza di collegamenti mancanti e connettività di rete insufficiente, mancanza di standard relativi alle infrastrutture TEN-T, mancato allineamento con gli obiettivi di decarbonizzazione della UE, ritardi operativi e amministrativi che influiscono sul completamento tempestivo della rete centrale. È dunque in tale contesto che i relatori accolgono con favore la revisione, intesa a rendere i trasporti più sostenibili, convenienti ed efficienti.

Il 24 aprile il Parlamento europeo ha altresì votato in favore della RELAZIONE sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la Direttiva (UE) 2015/413 intesa ad agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale. Il nuovo testo legislativo intende rendere più difficile, per i trasgressori non residenti nello Stato membro in cui è stato violato il codice della strada, evitare le conseguenze delle proprie azioni. Poter portare avanti indagini transfrontaliere efficaci e conseguentemente applicare delle sanzioni specifiche per la sicurezza stradale può contribuire a migliorare la sicurezza sulle strade, auspicabilmente inducendo i conducenti non residenti a comportarsi in modo più prudente e responsabile alla guida.