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Infrastrutture di trasporto UE: il Consiglio richiama a maggiore efficienza e governance nei progetti TEN‑T

Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato, il 26 maggio scorso, una serie di conclusioni in materia di infrastrutture di trasporto, sulla base della Relazione n. 02/2026, Special report 02/2026: EU transport infrastructure, della Corte dei conti europea, evidenziando criticità rilevanti nella realizzazione dei progetti della rete transeuropea dei trasporti (TEN‑T).

L’analisi della Corte dei conti ha individuato problemi ricorrenti legati alla pianificazione, al coordinamento tra Stati membri e alla gestione finanziaria dei progetti. Tali difficoltà sono spesso amplificate dalla complessità tecnica delle opere e dalla frammentazione delle competenze tra livello nazionale ed europeo, fattori che contribuiscono a rallentare l’attuazione degli interventi.

Alla luce di queste criticità, il Consiglio ha invitato gli Stati membri e la Commissione europea a rafforzare la governance dei progetti infrastrutturali, migliorando il coordinamento tra le diverse autorità coinvolte e introducendo strumenti più efficaci di monitoraggio e controllo di tempi e costi. Particolare attenzione è stata inoltre posta alla necessità di utilizzare in modo più efficiente le risorse europee, in particolare quelle del Connecting Europe Facility (CEF), orientandole verso progetti strategici ad alto valore europeo.

Le conclusioni assumono un rilievo diretto anche per il trasporto su strada, poiché la qualità delle infrastrutture – autostrade, corridoi logistici e nodi multimodali – incide in modo determinante sulla competitività del settore e sull’efficienza dei flussi logistici. Ritardi e inefficienze nella realizzazione delle opere possono infatti tradursi in maggiori costi operativi per le imprese e in una minore integrazione del mercato europeo.

Nel complesso, il Consiglio ha ribadito che, oltre alla disponibilità di finanziamenti, è necessario migliorare la capacità di pianificazione e gestione dei progetti infrastrutturali, al fine di garantire un sistema di trasporti europeo più efficiente, sostenibile e pienamente integrato.