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Prima procedura di infrazione relativa alla direttiva EETS conclusa dalla Corte di giustizia dell’UE

La Commissione europea ha avviato diverse procedure di infrazione nei confronti degli Stati membri per il recepimento incompleto o non corretto della Direttiva (UE) 2019/520 relativa al sistema europeo di telepedaggio (EETS). Tale normativa mira a garantire l’interoperabilità dei sistemi di pedaggio elettronico nell’Unione europea e a facilitare l’applicazione transfrontaliera delle sanzioni per il mancato pagamento dei pedaggi.

Nei casi in cui non venga raggiunta una soluzione soddisfacente nella fase precontenziosa, le controversie vengono poi deferite alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

In questo contesto si inserisce la causa C-479/23, Commissione contro Bulgaria, conclusasi il 30 aprile 2026 con la prima sentenza della Corte relativa alla Direttiva 2019/520. La Corte ha accertato che la Bulgaria non ha adottato né notificato, entro il termine del 19 ottobre 2021, tutte le misure nazionali necessarie a garantire la piena attuazione della Direttiva.

Nel corso del procedimento la Bulgaria ha compiuto alcuni progressi sul piano legislativo; tuttavia, il recepimento della normativa è rimasto incompleto per diversi anni. Tenuto conto della durata e della gravità dell’inadempimento, la Corte ha quindi condannato lo Stato membro al pagamento di una somma forfettaria pari a 1,9 milioni di euro.

La sentenza evidenzia l’importanza di un’attuazione tempestiva, completa ed effettiva della Direttiva europea in materia di interoperabilità dei sistemi di telepedaggio, settore considerato strategico per il corretto funzionamento del mercato interno e della mobilità transfrontaliera.