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La Commissione Trasporti del Parlamento europeo revisiona il Roadworthiness Package

Lo scorso 6 maggio  la commissione Trasporti (TRAN) del Parlamento europeo ha adottato la propria posizione sulla revisione del Roadworthiness package,  il quadro normativo dell’Unione europea che disciplina i controlli tecnici dei veicoli. La riforma mira ad aggiornare un sistema risalente al 2014, considerato non più pienamente adeguato alle trasformazioni tecnologiche e ambientali del settore dei trasporti.

Al centro della proposta vi è l’introduzione di controlli più proporzionati e basati sul rischio, con una maggiore attenzione ai veicoli più vecchi o potenzialmente più inquinanti. Questa impostazione consente di migliorare l’efficacia dei controlli evitando al contempo un aggravio generalizzato degli oneri per cittadini e imprese. In tale prospettiva, il Parlamento ha respinto l’ipotesi di revisioni annuali obbligatorie per alcune categorie di veicoli, ritenendola eccessivamente rigida e poco mirata.

Uno degli aspetti più innovativi riguarda l’integrazione di strumenti digitali, come il monitoraggio remoto delle emissioni e sistemi intelligenti per la selezione dei veicoli da sottoporre a verifica. Queste tecnologie permettono di individuare in modo più preciso i mezzi a rischio, rendendo i controlli più efficienti senza introdurre automatismi sanzionatori.

La revisione include anche misure per rafforzare la cooperazione tra Stati membri, attraverso una maggiore condivisione dei dati e un miglior coordinamento delle autorità nazionali, elemento particolarmente rilevante per il trasporto transfrontaliero su strada. Parallelamente, il pacchetto viene aggiornato per tenere conto delle nuove tipologie di veicoli, come quelli elettrici, e dei sistemi avanzati di assistenza alla guida.

Nel complesso, la posizione del Parlamento europeo punta a creare un sistema di controlli più moderno, digitale e armonizzato a livello europeo, capace di conciliare sicurezza stradale, sostenibilità ambientale ed efficienza economica.